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Le Vespe (Vespinae)

Nido di vespe nelle vicinanze?

Le vespe e i calabroni possono trovarsi all’interno o all’esterno dell’abitazione ed essere molto fastidiosi o, in casi estremi, addirittura pericolosi per le persone allergiche.

Non vediamo l'ora di sentire da voi !

Tuttavia, le vespe vengono considerate dannose soltanto in determinate circostanze poiché, come numerosi altri insetti, rivestono un ruolo importante nel garantire l’equilibrio dell’ecosistema. Proprio come le api, loro congeneri, anche le vespe vivono in colonie, ma il loro ciclo vitale è limitato a una sola stagione e sono particolarmente attive in estate e autunno. A partire dal mese di aprile, la regina, destatasi dal letargo invernale, inizia a costruire il nido in un luogo protetto e a deporre le prime uova nei nuovi favi.

Come si riconoscono le vespe?

Spesso erroneamente scambiate per api, le vespe hanno una struttura corporea molto diversa e si distinguono dalle loro congeneri per il colore e per i luoghi di nidificazione. La colorazione aposematica a strisce gialle e nere sottolinea il carattere piuttosto agguerrito di questo insetto.

  • Le vespe hanno dimensioni comprese fra i 12 e i 15 mm, mentre le regine possono arrivare fino a 19 mm
  • Corpo affusolato di colore giallo acceso con strisce nere
  • Assenza di peluria
  • Antenne lunghe e curve
  • Sono più aggressive delle api e in grado di pungere più di una volta 

Come si riconoscono le vespe

 

Le punture di vespa sono pericolose per l’uomo?

Le punture di vespa danno luogo a un bruciore doloroso, nonché a ponfi ed edemi. Punture plurime, o anche una sola puntura in soggetti sensibili, possono, in determinate circostanze, provocare uno shock anafilattico e, in mancanza di trattamento, addirittura il decesso. Le punture nell’area della bocca e della gola sono sempre pericolose e richiedono un trattamento medico immediato. Infine, le vespe contaminano gli alimenti e trasmettono i germi contratti durante la ricerca di cibo, ad esempio dalle carogne o dall’immondizia.

 

Quali sono le specie di vespa più comuni in Svizzera?

Nei pressi dei centri abitati si trovano in genere le seguenti specie:

  • Vespula germanica
  • Vespa comune (Vespula vulgaris)
  • Calabrone (Vespa crabro)
  • Dolichovespula media
  • Dolichovespula saxonica
  • Vespa cartonaia (Polistes dominulus)

 

Dove nidificano le vespe?

Nel suolo, nelle cavità degli alberi, in fessure e interstizi di ruderi, nei cassonetti delle tapparelle o nelle mansarde. Le vespe costruiscono i propri favi e nidi di consistenza simile al cartone impastando fibre di legno con la saliva, ampliandoli all’occorrenza.

La costruzione del nido è affidata sempre a una singola femmina fertile che, dopo avere svernato, cerca un luogo di nidificazione adatto e costruisce il favo da sé. Dopo la prima schiusa delle operaie, la regina ha il solo compito di deporre le uova.

rimuovere nidi vespe

In condizioni ottimali, in piena estate i nidi di vespe possono arrivare a contare fino a 50.000 esemplari. Ad eccezione delle regine fecondate, che trascorrono l’inverno in un nascondiglio, tutte le vespe muoiono alla fine dell’autunno. Presupposti decisivi per lo sviluppo di massa delle vespe sono il numero di regine ibernate e le condizioni climatiche in primavera ed estate.

In prossimità di luoghi dove si è soliti sedersi e intrattenersi e nei cassonetti delle tapparelle è consigliabile rimuovere i nidi il prima possibile, preferibilmente quando hanno ancora le dimensioni di una pallina da ping pong, perché in quel momento ospitano ancora un numero limitato di insetti, perciò la resistenza operata dalle vespe è minore. Più si attende, più il nido cresce e i tentativi di rimuoverlo diventano molto più rischiosi.

Al contrario, se il nido si trova in un luogo in cui non dovrebbe arrecare alcun disturbo, allora è possibile lasciarlo in pace e godersi lo spettacolo; anzi, si può addirittura approfittare del servizio reso dalle vespe, che liberano la zona circostante da migliaia di insetti.

 

Come si riconosce un nido di vespe?

  • Assomiglia a una palla di carta
  • È realizzato impastando il legno con la saliva
  • Viene utilizzato per una sola stagione
  • Una volta estirpato/sconfitto, non serve più e può essere smaltito.

nido di vespe

 

Di cosa si nutrono le vespe?

Le vespe si cibano prevalentemente di insetti: bruchi, pidocchi delle piante, zanzare, mosche e coleotteri. Le operaie, però, necessitano anche di «carburante» sotto forma di zucchero. Ecco perché nella «loro» stagione le vediamo svolazzare intorno ai dolciumi: si nutrono di nettare o di altri alimenti contenenti zucchero che è possibile reperire nelle vicinanze dell’uomo. In questi casi, bisognerebbe evitare di scacciarle assestando colpi all’aria o facendo altri movimenti bruschi, perché le vespe reagiscono per difesa e questo le rende aggressive e pericolose per l’uomo. 

 

Che cosa succede dopo una puntura di vespa?

Le punture di vespa provocano gonfiore e, in caso di ipersensibilità (allergia alle punture di vespa), sono letali. In linea di principio, i nidi di vespe non devono essere distrutti a meno che non sorgano in prossimità di luoghi molto frequentati (balconi, parchi giochi, fessure delle tapparelle ecc.), ovvero solo se rappresentano un pericolo reale.

 

Perché affidare la disinfestazione ai professionisti?

Perché abbiamo esperienza nella rimozione sicura ed efficace dei nidi di vespe. In genere, utilizziamo uno strumento apposito con cui nebulizziamo il nido e/o il suo ingresso. Le vespe colpite dall’insetticida perdono immediatamente la loro capacità di pungere e muoiono in breve tempo.

Quelle che raggiungono il nido in un secondo momento vengono contaminate dalla sostanza all’ingresso e muoiono anch’esse dopo poco. Venendo a mancare il rifornimento di cibo, ben presto l’intera nidiata muore di fame. È meglio effettuare la disinfestazione il mattino presto o la sera tardi, poiché questi sono i momenti della giornata in cui nel nido si trova il maggior numero di vespe.

 

Come comportarsi in presenza di vespe?

  • All’aperto, coprire tutto ciò che è dolce, in particolar modo le bevande, onde evitare di ingoiare vespe.
  • Mantenere la calma ed evitare qualsiasi tentativo di colpirle. Non soffiare, perché la CO2 prodotta dalla respirazione aumenta l’aggressività delle vespe.
  • Posizionare i bidoni della spazzatura distanti da terrazze e luoghi in cui si è soliti sedersi.
  • Rimuovere la frutta caduta dagli alberi.
  • Installare zanzariere a porte e finestre.
  • Se si scopre un nido, non disturbare le vespe o si sentiranno minacciate.
  • All’aperto, evitare profumi con note floreali.

 

 

 

 

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