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Zanzare

I 5 miti da sfatare sulle zanzare

Fra uomo e zanzare si sa, non corre buon sangue! Le zanzare sono animali preistorici, che hanno trovato l'uomo come un nuovo ‘gustoso’ bersaglio...

Come salvarsi dall’insetto più fastidioso dell’estate?

1) Sono attratte dalla luce

Niente di più falso perché, in realtà, le zanzare sono attratte dal calore dei corpi e in particolare dall’anidride carbonica che viene emessa nell’aria. Il sudore, così come i profumi dolci, il calore e l’umidità sono tutti elementi che piacciono alle zanzare, che si muovono in base alla quantità di CO2. Per questo chi è in sovrappeso, o aspetta un bambino, è più soggetto alle punture, perché emana più anidride carbonica. Allo stesso modo, gli sportivi attirano su di sé le zanzare oltre che per l’anidride carbonica emessa durante lo sforzo, per l’odore dell’acido lattico che si produce nei muscoli.

2) Prediligono il sangue dolce e quello del gruppo 0

Esistono vittime privilegiate, ovvero quelle che secondo un altro luogo comune hanno "il sangue dolce". Se per dolce si intende con un alto tasso di colesterolo, allora questo mito si avvicina alla verità, poiché l'insetto tende a colpire soggetti che hanno un sangue che contiene più grassi. Inoltre, secondo uno studio americano citato da Claudio Venturelli nel libro ‘Questione di Culex’, sembra che le zanzare preferiscano il gruppo 0 più che il B o l’A.

3) Esistono piante che tengono lontane le zanzare

Alcuni tipi di piante (per lo più aromatiche) messe sui balconi come, ad esempio, la lavanda o i gerani, ma anche il basilico, il rosmarino che hanno una funzione repellente, ma non tale purtroppo da salvarci dalle punture. Inutile anche appendere l’aglio ai muri o ingerirlo. Per un’azione efficace è necessario invece irrorarlo.

4) Gli ultrasuoni infastidiscono le zanzare

Falso anche il mito degli ultrasuoni che, a differenza di quanto possa sembrare, non provocano alcun fastidio alle zanzare e di conseguenza non forniscono alcun aiuto contro di loro.

5) Rimedi (in)efficaci

L'utilizzo di ammoniaca sulla zona punta dalla zanzara (questo rimedio oltre che inutile può anche risultare dannoso poiché responsabile di ustioni cutanee) e le celeberrime incisioni ad "X" con le unghie sul pomfo è uno dei più importanti miti da sfatare. In questo modo infatti si rischia solo di peggiorare la situazione, espandendo la sostanza allergizzante e provocando lesioni alla pelle con le unghie, che di solito non sono perfettamente pulite.

Parzialmente efficace, infine, anche l'adozione di pipistrelli: essendo animali notturni hanno un'azione limitata alle sole ore serali, lasciando scoperta la fascia diurna in cui agisce la fastidiosissima zanzara tigre.

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