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I roditori

Principali differenze fra le specie di topi e ratti

Esistono numerose specie di roditori infestanti, ma quelle che più spesso vediamo aggirarsi per le nostre città sono i roditori cosmopoliti, ovvero il topo domestico (Mus domesticus), il ratto delle chiaviche o surmolotto (Rattus norvegicus) ed il ratto nero o dei tetti (Rattus rattus).

I roditori possono minacciare la tua salute e compromettere l'igiene dei tuoi ambienti.

Il Ratto delle chiaviche

Più noto come ratto delle fogne, presenta un corpo robusto, occhi e orecchie piccole, capo poco appuntito e una lunga coda, non tanto da superare la lunghezza del corpo, provvista di peli radi. La colorazione del fine mantello è bruno-grigiastra, mentre il ventre è più chiaro.

Sebbene sia un buon arrampicatore è meno abile delle altre specie succitate e non è in grado di scalare pareti lisce o poco ruvide. Tuttavia è moto abile nel risalire le tubazioni utilizzando le zampe per puntellarsi contro le pareti aventi diametro fino a 10 centimetri. Inoltre è un’abile nuotatore, in grado di spostarsi in acqua per diverse ore.

Le reti fognarie complete e ben sviluppate hanno creato un ambiente ideale per questi roditori, nel quale hanno potuto riprodursi grazie alla disponibilità di fonti di cibo e al facile accesso alle aree commerciali e residenziali. Il ratto delle fogne vive nel sottosuolo e nidifica in discariche, fogne, scarpate ferroviarie, sponde dei corsi d'acqua e giardini. Il suo passaggio è riconoscibile da tracce di untuosità lasciate sui muri, porte e dall'erba calpestata.

Il Ratto nero

Ha corpo e muso allungati, grandi occhi neri e sporgenti, grandi orecchie quasi prive di pelo, muso appuntito e una lunga coda che supera la lunghezza del corpo. La colorazione del mantello può variare dal marroncino-grigiastro al nero-grigiastro, mentre il colore del ventre è molto chiaro, biancastro.

Negli ambienti antropizzati abita le zone sopraelevate utilizzando le travi, i cavi ed ogni struttura sporgente percorribile per spostarsi da una parte all’altra e giungere dalle zone di rifugio alle zone di alimentazione. È una specie con spiccata attitudine arboricola ed è assai abile ad arrampicarsi e nello spostarsi velocemente, mantenendosi in equilibrio attraverso l’utilizzo della coda. Questa è la specie che comporta maggiori problemi, soprattutto a causa della sua estrema diffidenza (neofobia).

Colonizza giardini e parchi urbani. Il ciclo vitale degli individui che vivono in ambienti esterni è stagionale, mentre sono molto più longevi quelli che vivono all'interno di edifici, perché hanno maggiori possibilità di prolificare durante l'anno.

Il topo domestico

Il topo domestico è lungo circa 8-9 cm senza considerare la coda, che misura circa l’80% della lunghezza del corpo. Il suo mantello è di color bruno-grigiastro, mentre presenta un colorito più tenue, grigio chiaro, sul ventre. Presenta occhi vispi e orecchie grandi. 

È un eccellente arrampicatore e a differenza dei ratti, ha la tendenza a non muoversi se il suo nascondiglio è minacciato, rimanendo immobile fino a che non viene posto allo scoperto. Questa caratteristica gli consente di essere trasportato con facilità all’interno di contenitori ed imballaggi. Presenta una spiccata ed innata curiosità che lo spinge a visitare i nuovi oggetti che incontra lungo il suo percorso, così come ad assaggiare immediatamente le nuove fonti di cibo (Lund, 1994).

Vive nelle zone agricole, al margine delle coltivazioni o dei boschi, negli incolti, nelle aree cespugliose o in prossimità di copertura vegetale. Si è insediato anche all’interno dell’ambiente urbano ed è in grado di penetrare all’interno degli edifici da fessure inferiori a 1 cm. È possibile ritrovarlo anche in spazi chiusi come all'interno delle mura, in soffitte e metropolitane.

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