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Allerta «febbre del Nilo» | Dichiarazione Dino Gramellini

Comunicato Stampa 27/08/2015 02:23

L'allarme "Febbre del Nilo" che ha fatto registrare due casi nella provincia di Lodi a causa della puntura di zanzara e che sta creando una situazione di allerta in tutta la Lombardia e altre Regioni conferma, ancora una volta, l'importanza primaria di un'opera di prevenzione accurata, non limitata ai soli 2-3 mesi estivi.

“È importante non sottovalutare la presenza delle zanzare - afferma Dino Gramellini, Direttore Tecnico di Anticimex Italia –.  Questa volta a colpire sono state le zanzare comuni, le culex pipiens e non bisogna sorprendersi che sia questa  ed  altre specie  siano vettori di malattie infettive come, ad esempio, malaria, dengue ed altre forme virali, nocive per la salute di uomini e animali. Per questo non andrebbe mai trascurata o minimizzata la loro portata distruttiva che purtroppo invece torna alla ribalta solo quando accadono casi come quelli attuali. Troppo spesso, infatti, viene riportata l’attenzione solo sul “come sconfiggere” le zanzare, senza chiedersi cosa si può fare per “ prevenire “ la loro  infestazione."

“E’ quindi necessario proteggersi dalle zanzare per evitare di contrarre la "Febbre del Nilo" o altre malattie – conclude Gramellini - e a volte piccole accortezze quotidiane come cambiare l'acqua frequentemente agli abbeveratoi per gli animali domestici, svuotare i sottovasi delle piante  ed i ristagni di acqua  in genere,  possono essere d'aiuto. Rimane il fatto, però, che l'unica soluzione per liberarci seriamente dall’invasione di zanzare è quella di pianificare interventi mirati e continuativi almeno da marzo a tutto ottobre,  avvalendosi di esperti del settore e  con il coinvolgimento attivo dei cittadini che giocano un ruolo fondamentale per le aree private.” 

Aggiornato: 29/03/2016 02:24

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