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Focus di Anticimex sull’industria alimentare

News 24/10/2016 02:15

Con 58.262 imprese attive, l’industria alimentare è un comparto strategico per l’Italia. Cresce l’attenzione delle aziende a tutela della salute dei consumatori: nei primi nove mesi del 2016 +12% gli interventi di controllo e monitoraggio degli infestanti e +93% le richieste di servizi con tecnologie innovative Secondo la fotografia di Anticimex, realizzata su base dati InfoCamere-Movimprese in occasione della partecipazione a Cibustec, a livello geografico le imprese dell’industria alimentare sono concentrate prevalentemente in Sicilia (7.321), Campania (7.031), Lombardia (5.874), Puglia (4.855) ed Emilia Romagna (4.714)

Parma, 24 ottobre 2016 - Il numero delle aziende dell’industria alimentare è in leggera crescita (+0,6%): nel III trimestre del 2016, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sono 58.262 le imprese attive, che rappresentano circa il 12% del totale industria in Italia. A livello geografico sono concentrate prevalentemente in Sicilia con 7.321 imprese (+1,6%), Campania con 7.031 (+2,2%), Lombardia con 5.874 (+0%), Puglia con 4.855 (+0,7%) ed Emilia Romagna con 4.714 (-1%), mentre le città più attive risultano Napoli (3.470), Roma (2.677) e Bari (2.199).

Questa la fotografia di Anticimex, azienda specializzata nel Pest Management e nei servizi di igiene ambientale, elaborata su base dati InfoCamere-Movimprese in occasione della partecipazione a Cibustec (25-28 ottobre, Parma).

 L’industria alimentare è un settore strategico per il nostro Paese, ma per tutelare la salute dei consumatori richiede un’attenzione particolare sul tema della sicurezza e dell’igiene, e in particolare sul reale rischio rappresentato dagli infestanti.

Come si pone l’industria alimentare su questo fronte?

Anticimex ha analizzato i propri dati nei primi nove mesi del 2016 e ad emergere è come l’attenzione delle imprese stia crescendo, con un aumento del +12% degli interventi di lotta agli infestanti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli interventi più diffusi sono quelli per il controllo e il monitoraggio di insetti striscianti, roditori e ditteri. Seguono, invece, le attività per combattere e controllare gli infestanti specifici,correlati ad un prodotto o materia prima, come ad esempio il punteruolo del grano che attacca la farina, e quelli occasionali.

“A rendere le imprese più sensibili ai controlli ha giocato un ruolo chiave la parte normativa – afferma Valeria Paradiso, Responsabile Tecnico di Anticimex Italia – che nel corso degli anni ha posto alle imprese paletti sempre più stringenti per tutelare i consumatori, come ad esempio l’uso di prodotti chimici. Inoltre, le aziende sono obbligate ad adottare un piano di autocontrollo che mira ad identificare ed analizzare i rischi possibili durante la produzione di un alimento, tra cui la presenza di infestanti, a definire i mezzi necessari per neutralizzarli e ad assicurare che questi mezzi siano messi in atto in modo efficiente ed efficace. Obiettivi raggiungibili anche grazie agli investimenti nelle tecnologie innovative.”

Nell’ambito nelle nuove tecnologie, oggi è possibile intervenire con sistemi che permettono di ridurre l’utilizzo di prodotti chimici e al contempo di rispettare l’ambiente circostante: nei primi nove mesi del 2016, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, le richieste per questo tipo di servizi sono quasi raddoppiate (+93%).

Per questo Anticimex ha sviluppato sistemi all’avanguardia che prevedono il monitoraggio elettronico, attraverso la tecnologia SMART, che comunica dati in tempo reale sulla presenza di roditori, e programmabili, come TECHFOG, un dispositivo ad aria compressa per il controllo degli insetti infestanti e la sanificazione degli ambienti.

SMART CONTROL SYSTEM

Questo sistema si avvale di strumenti digitali di alta gamma dotati di sensori e telecamere che si attivano automaticamente non appena rilevano il passaggio di un roditore. In questo modo gli infestanti vengono bloccati direttamente nel loro habitat naturale prima che possano raggiungere le aree residenziali o le aziende. I topi ed i ratti vengono individuati, localizzati e catturati senza alcuna metodo invasivo, inquinante o pericoloso, ma semplicemente con un sistema di controllo che, grazie ad una centralina, è in grado di controllare fino a 50 trappole green e sensori collegati via wireless. Smart Control System è composto da:

  • Master Box: centralina in grado di controllare fino a 50 trappole e sensori, a loro volta collegati tra loro via wireless per un monitoraggio completo dell'attività dei roditori.
  • Smart Sensor: facilmente collocabile anche nei punti più difficili da monitorare, è in grado di rilevare la presenza di un roditore fino a due metri di distanza.
  • Smart Trap: trappola che cattura i roditori e ne rileva i passaggi

Infine, per completare la gamma di dispositivi SMART:

  • Smart Box: trappola multi-cattura ed ecologica, adatta sia agli ambienti interni che esterni. Dispositivo alimentabile a batteria, elettricità o pannelli solari. Assicura la cattura all’interno delle abitazioni, in altri luoghi chiusi ed anche in spazi aperti come giardini e cortili. 
  • Smart Drain Trap: trappolastudiata per la cattura sotterranea dei roditori. Può essere collocata all’interno del sistema fognario sia pubblico che privato.

TECHFOG

E’ un sistema programmabile di micronizzazione a freddo per grandi aree, che effettua l’erogazione di soluzioni disinfestanti e disinfettanti ad aria compressa, attraverso una nebulizzazione che consente di non bagnare le superfici. Questa tecnologia rappresenta una valida alternativa ai tradizionali sistemi di tipo elettrico o a motore, pericolosi per le industrie. Grazie alla tecnologia U.L.V. si richiede una minore quantità di prodotto rispetto alla media per eseguire il trattamento, riducendo conseguentemente gli sprechi.

INDUSTRIA ALIMENTARE: FOCUS ITALIA

Provincia

Num. Imprese Industrie Alimentari - III Trim. 2016

% Num. Imprese Industrie Alimentari III trim. 2015 / III trim. 2016

% Num. Imprese Industrie Alimentari su totale Italia

SICILIA

7.321

1,6%

12,6%

CAMPANIA

7.031

2,2%

12,1%

LOMBARDIA

5.874

0,0%

10,1%

PUGLIA

4.855

0,7%

8,3%

EMILIA ROMAGNA

4.714

-1,0%

8,1%

PIEMONTE

3.890

0,3%

6,7%

LAZIO

3.766

0,4%

6,5%

CALABRIA

3.341

1,0%

5,7%

VENETO

3.334

-1,0%

5,7%

TOSCANA

2.948

0,6%

5,1%

ABRUZZO

1.953

0,3%

3,4%

SARDEGNA

1.950

0,9%

3,3%

LIGURIA

1.763

-0,6%

3,0%

MARCHE

1.698

1,2%

2,9%

UMBRIA

906

1,6%

1,6%

BASILICATA

862

1,8%

1,5%

FRIULI - VENEZIA GIULIA

740

1,6%

1,3%

TRENTINO - ALTO ADIGE

639

1,4%

1,1%

MOLISE

549

-1,3%

0,9%

VALLE D'AOSTA

128

0,0%

0,2%

ITALIA

58.262

0,6%

 

 

Fonte: elaborazione Anticimex su base dati InfoCamere – Movimprese

Aggiornato: 15/11/2016 02:19

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