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Scoperti in Svezia i primi casi di ratti resistenti al veleno

Comunicato Stampa 02/10/2013 02:39

Un progetto di ricerca svedese, condotto da Anticimex, ha studiato il verificarsi di episodi di resistenza al veleno di ratti e topi. I risultati mostrano che i roditori resistenti al rodenticida si trovano in 4 città nel sud della Svezia: Kristianstad, Linköping, Uppsala e Växjö.

"Sfortunatamente per noi di Anticimex non è una sorpresa. Da molto tempo sospettavamo ciò che ora è stato confermato: la presenza in Svezia di ratti e topi resistenti al veleno. Vogliamo proseguire gli studi per stimare quanto sia diffuso questo problema ed ottenere maggiori informazioni per prendere le migliori decisioni. ", afferma Håkan Kjellberg, esperto della divisione Pest di Anticimex Svezia.

Le conseguenze della resistenza al veleno interessano la comunità e richiedono l’azione di diversi soggetti interessati: autorità locali, proprietà e cittadini.

"Ciò che è importante adesso è prendere in mano la situazione: analizzare la ragione della resistenza al rodenticida e adottare le giuste misure preventive. Siamo lieti di contribuire, attraverso le nostre conoscenze, alla ricerca di soluzioni ", dichiara Håkan Kjellberg.

Ad ogni modo, questo è il primo studio sulla resistenza che ha avuto luogo in Svezia. Molti altri Paesi, inclusa la Danimarca, hanno monitorato lo sviluppo della resistenza al rodenticida dal 1960.

Anticimex ha raccolto circa 80 campioni analizzati in un laboratorio inglese, dove sono state eseguite le comparazioni. Cinque di questi si son rivelati essere resistenti e si trovano in quttro diverse località: Topo domestico (Mus Musculus) in Uppsala e Växjö; ed il Ratto norvegico (Rattus Norvegicus) in Linköping and Kristianstad. In queste località Anticimex sta intervenendo attraverso speciali misure per impedirne la moltiplicazione; in poco tempo due ratti da allevamento possono produrre fino ad 800 cuccioli.

"I ratti possono causare incendi, interruzioni, contaminare le acque e diffondere virus e batteri. È nell’interesse comune ridurre il più possibile le popolazioni di ratti. La vita del topo è facile al giorno d’oggi. La prima cosa da fare è proprio cambiare questo. ", dichiara Håkan Kjellberg.

Aggiornato: 01/04/2016 02:40

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